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Amministrazione Penitenziaria

Sangermano: “Nell’Ipm di Rovigo sicurezza sempre garantita”

Il capo dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità del Ministero interviene in merito ai disordini nel carcere minorile veneto

di Redazione

Antonio Sangermano Capo Dipartimento Minorile e di Comunità (foto Ministero della Giustizia)

“Contrariamente a quanto riferito da alcuni organi di stampa, la sicurezza, interna ed esterna dell’Istituto penale per i minorenni di Rovigo, non è mai stata messa a repentaglio, e le azioni violente compiute da taluni detenuti sono state ricondotte all’ordine grazie alla professionalità della Polizia penitenziaria”. A dichiararlo è il Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, in merito ai disordini che si sono verificati nel carcere minorile veneto. “I quattro minori responsabili – prosegue – sono stati trasferiti presso altri IPM del territorio nazionale; nel pomeriggio di ieri i quattro suddetti minori hanno dato luogo ad un nuovo tentativo di incendio, prontamente domato”.

“Gli uomini e le donne del Reparto di Polizia penitenziaria – sottolinea Sangermano – hanno con fermezza e senza esitazione alcuna proceduto al trasferimento dei suddetti detenuti, secondo le direttive impartite dal Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità”.

“È evidente – conclude il Capo DGMC – come non si possa accettare una narrazione fuorviante e prevenuta che tende a disseminare un senso di insicurezza tra i cittadini quando è vero esattamente il contrario: la Polizia penitenziaria ha saputo garantire legalità e ordine democratico nonostante la violenza espressa da alcuni giovani ristretti, del tutto gratuita”.