Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Divise e sport

Fiamme Azzurre, Battocletti ancora sul tetto d’Europa

Agli Europei di Birmingham trionfo per Nadia nei 10.000 metri. Nella stessa serata si impone anche Matteo Sioli, medaglia di bronzo nel salto in alto

di Alessandro Pendenza

Fiamme Azzurre, Battocletti ancora sul tetto d’Europa

Agli Europei di Birmingham la 26enne stella delle Fiamme Azzurre, dopo l’oro nei 5.000 metri piani, trionfa anche nei 10.000 metri piani con il tempo di 31’41”17 (miglior tempo stagionale) e diventa la prima italiana a vincere 4 ori europei all’aperto. Con questo fenomenale back to back dei due ori conquistati a Roma 2024, Nadia Battocletti si conferma la regina dell’atletica italiana.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da GS Fiamme Azzurre (@fiammeazzurreofficial)


Ai microfoni della Rai l’atleta trentina ha espresso tutta la sua gioia: “È stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco. Il recupero non era così elevato ma sono contenta di aver colto i frutti in questo mese. Devo ringraziare il mio staff che mi ha coccolato, tutto il paese di Cavareno, e mando un bacio a tutta l’Italia. Le ragazze hanno fatto una gara un po’ più dura rispetto ai 5mila, volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduta e allora ho detto ‘vabbeh, fate pure'”.

Ma la serata inglese delle Fiamme azzurre della Polizia penitenziaria non si conclude così. Poco dopo nel salto in alto si è imposto anche Matteo Sioli, protagonista di una gara straordinaria, che gli vale la medaglia di bronzo e chissà cosa poteva accadere senza l’infortunio che lo ha limitato sul più bello.